Miele medioevoPagine da “Il miele nell’Occidente medievale” lo studio di Laura Prosperi
Questa è l’anticipazione di alcune pagine tratte da  un libro prezioso, che è alla vigilia della sua pubblicazione da parte dell’Accademia Il dei Georgofili. L’autrice, Laura Prosperi, ha avuto modo di presentare proprio il contenuto di queste pagine al Convegno di Apistoria il 14-15 marzo a Montà d’Alba (10Cuneo). Laura Prosperi è una storica e una ricercatrice, che ha anche insegnato all’Università di Ca’ Foscari a Venezia in seno al Master di Cultura del Cibo.
A differenza dello zucchero, suo prestigioso antagonista, il miele è alimento che sfugge con relativa facilità alla documentazione scritta, alimento spesso silente, ma nondimeno significativo per tutto il corso dell’età medievale. Lo studio di Laura Prosperi ne propone una visione di sintesi utile a focalizzarne le antiche tecniche produttive, così come alcuni usi ed impieghi oramai estinti. Eclettico in cucina, il  miele risulta ancor più prezioso nella farmacopea del tempo, che seppe valorizzarne le molte proprietà terapeutiche.
Accanto alla ricostruzione della sua realtà materiale, che abbraccia la produzione, la distribuzione ed il consumo del miele, il volume ripercorre le tappe salienti della sua dimensione mentale: cosa indichi  effettivamente il termine mel, mellis con il quale la documentazione medievale si riferisce all’alimento, quali siano le rappresentazioni vigenti sulla sua misteriosa e singolarissima genesi e, ancora, che tipo di funzione narrativa abbia ricoperto, nella cultura medievale, l’antico binomio alimentare latte-miele sono alcuni dei temi affrontati nella seconda parte del lavoro.