(21 marzo 2016)

 

 

Nel mondo dell’apicoltura italiana da qualche anno sta diventando sempre più interessante e stimolante l’aspetto della didattica. Lo testimoniano gli incontri sul tema che hanno preso forma negli ultimi mesi lungo tutta la Penisola: dopo il grande successo riscontrato a dicembre durante la quinta edizione di ApiDidattica tenutasi a Brescia, pochi giorni fa presso Tenuta Chianchizza a Monopoli abbiamo assistito ad un animatissimo Alveare didattico.

 

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La qualità di questi eventi, seguiti e apprezzati sia dagli apicoltori che dagli educatori, è dovuta alla grande voglia di condivisione che si è innescata automaticamente tra i presenti. È bastato un fiore, una goccia di miele o un travestimento giocoso per rompere il ghiaccio; ed ecco che in entrambe le location i partecipanti sono diventati bambini bramosi di imparare, da una parte propensi a donare con orgoglio le proprie conoscenze e le proprie idee, dall’altra desiderosi di “saccheggiare” il bottino di esperienze dei colleghi e degli amici.

 

Il fascino delle api ci apre la mente e ci consente di sperimentare emozioni fanciullesche. Lavorando a contatto con le api si diventa attenti osservatori dell’ambiente e dei precisi e silenziosi ritmi della natura; si assume un punto di vista nuovo, a misura d’ape, per cui sfumature e dettagli che ad altezza d’uomo non vengono apprezzati, iniziano a ricevere la giusta considerazione.

 

Consci del potenziale didattico, appunto, che il mondo delle api e del miele possiede, grazie al quale si può spaziare dall’educazione alimentare a quella ambientale, siamo stati travolti con entusiasmo da “una follia positiva paragonabile a quella dei bambini, una follia fresca e spontanea” (Cit. D. Lobue).

 

A dicembre ApiDidattica 2015, organizzata da AMi in collaborazione con AAL Associazione Apicoltori Lombardi ha visto una grande partecipazione di apicoltori e di educatori sempre all’insegna della condivisione e della voglia di vedere l’apicoltura veicolare messaggi positivi scientifici, educativi, ambientali, sicuramente multidisciplinari.

 

Il filo conduttore è stato la comunicazione,  enorme mondo del quale è stata sviscerata principalmente l’importanza dell’adeguamento del linguaggio adulto-bambino, l’importanza della trasmissione delle conoscenze scientifiche, anche complesse,  tramite strumenti, parole  e piccoli esperimenti adeguati all’età.

 

L’Alveare didattico, iniziativa promossa dall’A.R.A.P. e gemella di ApiDidattica, è stata in Puglia la prima occasione in cui si è affrontato il discorso dell’educazione con le api e col miele, parlando parallelamente di comunicazione del prodotto, di analisi sensoriale, di fattorie didattiche e del rapporto uomo-natura. Una serie di stimoli e un intreccio di relazioni ed amicizie da Nord a Sud, di cui gli apicoltori potranno beneficiare nella propria attività e nel confronto con il territorio in cui operano.

 

Proprio in questi giorni stiamo avviando l’organizzazione dell’edizione 2016.

 

Il grande sciame didattico il 12 e 13 novembre 2016 si poserà a Crespano del Grappa con la collaborazione del nostro socio Giuseppe Morosin. Assieme ad Elena Torresan ci accoglieranno per una nuova e stimolante esperienza.

 

Alessandra Giovannini e Vittoria Gravinese